Con cannabis in gravidanza problemi metabolici per bambino

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I bambini nati da mamme che hanno fatto uso di cannabis durante la gravidanza hanno un maggior rischio di avere problemi metabolici nei primi anni di vita. A lanciare l’allarme è uno studio coordinato dalla Colorado School of Public Health di Aurora, in USA, e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

“Il consumo di cannabis in gravidanza negli Stati Uniti è in aumento”, scrivono i ricercatori. “Tra il 2002 e il 2017 la percentuale delle donne che dichiarano di farne uso è più che raddoppiata passando dal 3,4% al 7,0%. Tuttavia, il potenziale impatto dell’esposizione fetale alla cannabis sul metabolismo è poco compreso”.

I ricercatori hanno seguito 103 coppie mamme-bambino rilevando che il 15% delle mamme aveva tracce di cannabis nelle urine. I bambini esposti alla cannabis, valutati all’età di quasi 5 anni, avevano circa 700 grammi in più di massa grassa rispetto ai coetanei che non erano stati esposti alla sostanza, inoltre avevano un peggiore controllo degli zuccheri con livelli di glicemia a digiuno in media di 8 mg/dL più alti.

Non è chiaro se queste differenze siano destinate a colmarsi nel tempo, tuttavia i ricercatori invitano alla cautela: “Forniamo nuove prove per suggerire un’associazione tra l’esposizione fetale alla cannabis e l’aumento dell’adiposità e dei livelli di glucosio a digiuno nella prima infanzia”, scrivono. “Le donne dovrebbero essere scoraggiate dall’uso di cannabis durante la gravidanza o l’allattamento per ridurre al minimo gli effetti negativi sulla salute della prole”.

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