Pediatri contro spot online su latte artificiale. Servono regole

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I pediatri della Società Italiana di Neonatologia (SIN) e della Società Italiana di Pediatria (SIP) chiedono una regolamentazione del marketing digitale sul latte artificiale. Le aziende produttrici, infatti, stanno attualmente utilizzando mezzi e metodi diversi quali app, baby-club, influencer, blog, video-blog, social media per lo più sponsorizzati per far pervenire un messaggio pubblicitario personalizzato alle donne, che si trovano in un momento delicato della loro maternità. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 28 aprile scorso, aveva lanciato l’allarme pubblicando il documento Scope and Impact of Digital Marketing Strategies for promoting Breastmilk Substitute che stigmatizza il ruolo che il marketing digitale senza controllo o regolamentazione ha a livello globale nel pubblicizzare il latte artificiale. 

Il marketing digitale, favorito dalla pandemia degli ultimi 2 anni, sta ora divenendo dominante, rispetto ad altre forme tradizionali di pubblicità. Ma, scrivono i pediatri in una nota comune, questo contrasta con l’impegno del mondo sanitario a promuovere l’allattamento al seno, norma nutrizionale ottimale per l’infanzia. “I pediatri e i neonatologi italiani dichiarano quindi la propria viva preoccupazione per i possibili effetti negativi sulla salute materno-infantile e si associano all’OMS nel richiedere al legislatore un’attenzione speciale per regolamentare tempestivamente il marketing digitale”.

 A firmare la richiesta dei pediatri italiani è Luigi Orfeo, Presidente Società Italiana di Neonatologia, Annamaria Staiano, Presidente della Società Italiana di Pediatria, Riccardo Davanzo, Presidente della Commissione allattamento della SIN (COMASIN) e Guglielmo Salvatori, Coordinatore del Tavolo Allattamento della SIP (TASIP).

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