Rabbia e stress: boom di disturbi mentali nei minori

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Rabbia, noia, difficoltà di concentrazione, senso di solitudine e di impotenza, stress, disturbi del sonno. È questa la pesante eredità che ha lasciato la pandemia sul benessere psichico dei minori, che, dalla comparsa del virus Sars-CoV-2, si è ridotto di più del 10%. Questo peggioramento si inserisce in un trend di lungo periodo in cui l’impatto dei disturbi neuropsichici si è andato via via ampliando, tanto che negli ultimi dieci anni è raddoppiato il numero di bambini e adolescenti seguiti nei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza. A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Sinpia) che, in occasione dei 50 anni dalla sua fondazione, ha lanciato per l’11 maggio la Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo.    

In Italia sono quasi 2 milioni i bambini e ragazzi con meno di 17 anni che soffrono di disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, un’etichetta sotto cui rientrano disturbi molto diversi tra loro: da quelli del linguaggio, dell’apprendimento e dello spettro autistico alla disabilità intellettiva; dall’epilessia ai disturbi psichiatrici.

“La pandemia ha mostrato come una diminuzione delle attenzioni collettive ai bisogni neuropsichici di bambini e adolescenti possa avere conseguenze drammatiche sulla loro salute mentale e sul loro sviluppo complessivo”, ha affermato Antonella Costantino, past-president della Sinpia e direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. “I problemi conseguenti ai disturbi neuropsichici dell’età evolutiva sono ormai drammatici e tragicamente trascurati”, ha aggiunto la presidente Sinpia Elisa Fazzi, direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza all’ASST Spedali Civili e Università di Brescia. “Occorrono risorse e risposte di sistema, integrate e coordinate tra educativo, sociale e sanitario, nell’ambito di un cambiamento culturale profondo”. 

Per questo l’11 maggio, in occasione della Giornata, molti Comuni e istituzioni italiane illumineranno le proprie sedi o monumenti con i colori dell’arcobaleno. “Abbiamo scelto questi colori a rappresentare sia l’incredibile varietà degli aspetti coinvolti nel Neurosviluppo e nei disturbi ad esso connessi, sia la necessità di tutti i bambini di vivere in tempi di pace per poter sviluppare al massimo il proprio potenziale neuropsichico”, ha concluso Fazzi.

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