A Pasqua bere più acqua per ‘diluire’ gli stravizi

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Nei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di energia e Nutrienti per i cittadini italiani) viene raccomandata l’assunzione di un grammo di acqua per ogni kilocaloria ingerita. Per una dieta equilibrata di 2.000 kilocalorie al giorno sono quindi necessari 2 litri di acqua. All’inevitabile aumento di calorie proprio delle occasioni conviviali festive, si deve accompagnare la salutare accortezza – consiglia l’osservatorio Sanpellegrino in vista di Pasqua – di aumentare, in quantità corrispondente, il consumo di acqua.

In particolare, l’apporto idrico deve essere strettamente collegato al quantitativo di proteine ingerite. Lo smaltimento del prodotto di scarto, l’urea, del metabolismo proteico è agevolato da una buona idratazione. Se aumenta l’assunzione di proteine, deve quindi aumentare anche l’acqua che si beve.

“L’acqua è essenziale anche per i processi fisiologici della digestione – afferma Umberto Solimene dell’Università degli studi di Milano ed esperto dell’Osservatorio San Pellegrino – questo meccanismo, per funzionare in maniera ottimale, ha luogo attraverso la secrezione e diluizione di alcune sostanze liquide all’interno dell’organismo. Le acque minerali naturali ed in particolare quelle bicarbonate solfate e con equilibrati contenuti di magnesio favoriscono, infatti, la contrattilità dello stomaco.”   

Attenzione poi ad eccedere nel consumo di alcolici, perché possono causare disidratazione. L’alcol infatti riduce la produzione dell’ormone antidiuretico, che viene utilizzato dall’organismo per riassorbire l’acqua a livello del rene.

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