Analogo della curcumina C66: effetti su complicanze cardiovascolari e renali correlate al diabete

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La curcumina è una molecola polifenolica che deriva dalla curcuma, una pianta di origine asiatica usata comunemente come spezia nella cucina di molti Paesi di quel continente. La curcumina, utilizzata in Europa come colorante alimentare, presenta proprietà benefiche contro le malattie cardiache, vascolari e renali, ha un basso costo, ed è inoltre un prodotto piuttosto sicuro. Questa sostanza è però…

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Il miele grezzo migliora la salute cardiometabolica

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Il miele migliora le misure chiave della salute cardiometabolica, compreso il colesterolo, specialmente se è grezzo e proviene da un’unica fonte floreale, secondo uno studio pubblicato su Nutrition Reviews. “Precedenti ricerche hanno dimostrato che il miele può migliorare la salute cardiometabolica, specialmente negli studi in vitro e sugli animali. Abbiamo condotto una revisione sistematica e una metanalisi degli studi clinici…

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Con dieta ricca di grassi maggiore sensibilità al dolore

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Seguire, anche a breve termine, una dieta ricca di grassi potrebbe rappresentare il fattore scatenante di una forte sensazione di dolore, anche in assenza di danno o di una preesistente condizione di obesità o diabete. È quanto emerge da una ricerca condotta da un team dell’Università del Texas di Dallas e pubblicata da Scientific Report. Lo studio ha confrontato gli…

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Spinaci Baby: una potenziale terapia per la dermatite atopica

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Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Drugs in Dermatology, un nuovo composto sperimentale derivato da foglie di spinaci baby, ha prodotto miglioramenti in pazienti affetti da dermatite atopica (DA), con un profilo di sicurezza interessante. “La dermatite atopica è un disturbo cutaneo comune, per il quale rimane un bisogno insoddisfatto di farmacoterapie topiche che siano sicure ed efficaci” esordisce Charles…

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Artrite: i benefici della dieta antinfiammatoria

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La dieta anti-infiammatoria, come quella mediterranea, è basata su alimenti ad alto contenuto di antiossidanti, polifenoli, carotenoidi, acidi grassi omega-3 (a catena lunga), e a basso indice glicemico; inoltre, promuove l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi, prevede la riduzione o la totale eliminazione dei carboidrati di raffinati, fast food, alimenti ad alto contenuto di grassi trans e saturi, di…

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Malattie infiammatorie intestinali: in alcuni pazienti dieta con fibre peggiora i sintomi

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Regimi alimentari a base di fibre possono causare una risposta infiammatoria in alcune persone che soffrono di malattie infiammatorie intestinali; risposta che determina, a sua volta, un peggioramento dei sintomi. A evidenziarlo è un team dell’Università dell’Alberta, in Canada, che ha pubblicato uno studio su Gastroenterology. Il team sta cercando, ora, di mettere a punto un test delle feci in…

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Prendere peso: ecco perché mangiare di notte può contribuire a questo effetto

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Un team di scienziati della Northwestern University (USA) – guidati da Joseph Bass – ha individuato il meccanismo per cui mangiare di notte è collegato ad accumulare peso e sviluppare diabete. Lo studio . che è stato pubblicato da Science – ha mostrato per la prima volta che il rilascio di energia in forma di calorie può essere il meccanismo…

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Alimentazione e tumore ovarico: mangiare “con i colori” e ascoltare sé stesse. I consigli di esperte e pazienti

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La settima puntata di Unica, Vivere con il tumore ovarico, ha come protagonista la nutrizione e il valore di un’alimentazione adeguata in tutte le fasi del percorso di cura delle pazienti. Sono intervenute Petra De Zanet, paziente e Presidente di Acto Triveneto, Serena Boccia, ginecologa-oncologa alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma e Silvia Galetti, endocrinologa specializzata in Scienze…

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La dieta mediterranea non riduce il rischio di demenza

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La dieta mediterranea non è collegata a una riduzione del rischio di andare incontro a demenza. È quanto osserva uno studio pubblicato da Neurology e guidato da Isabelle Glans, della Lund University, in Svezia. Per la ricerca, il team ha identificato 28mila persone residenti nel Paese scandinavo. I partecipanti avevano un’età media di 58 anni, non presentavano demenza all’inizio dello…

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Diabete: bere molto tè potrebbe ridurre il rischio di ammalarsi

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Bere molto tè potrebbe contribuire in modo importante a ridurre il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2. È quanto emerge da una revisione sistematica di 19 studi che hanno coinvolto più di 1 milione di adulti provenienti da otto Paesi. L’analisi, realizzata dalla Wuhan University of Science and Technology (Cina), è stata presentata al congresso annuale dell’Associazione europea…

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Diabete: le 7 sane abitudini che riducono il rischio di demenza del 54%

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Non fumare, consumare alcol con moderazione, svolgere attività fisica regolare, dormire e mangiare bene, tenersi impegnati e avere relazioni sociali. Sono le sette sane abitudini che possono aiutare le persone con diabete 2 a ridurre significativamente il rischio di ammalarsi di demenza. A dirlo è uno studio pubblicato su Neurology e coordinato dalla Shanghai Jiao Tong University School of Medicine…

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Parte ricerca italiana sul cibo per invecchiare in salute

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Realizzare progetti e attività finalizzati allo sviluppo di interventi nutrizionali che aiutino a invecchiare in salute: è questo l’obiettivo che si sono dati il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Università di Udine, dando vita ad una Unità di ricerca congiunta specializzata nello studio multidisciplinare integrato delle relazioni tra alimentazione e salute umana. L’iniziativa, frutto di un accordo triennale, è…

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Cibi ultra-processati aumentano rischio di cancro e mortalità

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Il consumo elevato di alimenti ultra-processati, come snack confezionati, bevande gassate, prodotti pronti, aumenta il rischio di cancro al colon e di morte, specie per cause cardiovascolari. È questo il responso che arriva da due studi pubblicati sul British Medical Journal. La prima delle due ricerche arriva dalla Tufts University di Boston e ha analizzato i dati di oltre 200mila…

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Anche il tè nero allunga la vita. Basta berne 2 tazze al giorno

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Non solo quello verde. Anche le persone che bevono il tè nero potrebbero avere più probabilità di vivere più a lungo rispetto a quelle che non lo fanno. Una maggiore assunzione è infatti associata a un minor rischio di mortalità tra coloro che bevono due o più tazze al giorno. A mostrarlo è un ampio studio condotto dai ricercatori del…

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Alimentazione: zuccheri fanno ingrassare alterando il microbiota. Lo studio sui topi

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Non è soltanto per l’elevato apporto calorico che una dieta ricca di zuccheri e grassi fa ingrassare e favorisce lo sviluppo di diabete. Uno studio coordinato dalla Columbia University di New York e pubblicato sulla rivista Cell mostra infatti che una delle conseguenze della dieta tipicamente occidentale sia l’alterazione del microbiota e, attraverso questo, di alcune molecole immunitarie che esercitano…

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Diabete: con la giusta alimentazione si previene il rischio

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Una dieta con diverse componenti benefiche, ispirata alla Dieta Mediterranea, attraverso la riduzione del grasso che si potrebbe accumulare in maniera anomala nel pancreas, ne migliora la capacità di produrre insulina. Di conseguenza, questi effetti potrebbero ridurre il rischio di sviluppare il diabete nella popolazione sana e ne potrebbero ritardare il peggioramento nelle persone che ne sono già affette. Sono…

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Togliere le uova dalla dieta mediterranea migliora il valore del colesterolo LDL?

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L’adozione di un piano alimentare dietetico di tipo mediterraneo senza uova intere ha migliorato i parametri lipidici associati a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari, secondo uno studio pubblicato su Nutrition Research. “La dieta mediterranea riduce le lipoproteine ​​aterogene e il rischio di malattie cardiovascolari. Abbiamo testato l’ipotesi che il consumo giornaliero di uova intere in una dieta mediterranea potesse…

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