Mense scolastiche: troppi cibi non adatti o pericolosi

21 giugno, 2016 nessun commento


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mensa scuolaE’ davvero ampio e tristemente variegato il panorama degli ‘orrori’ che finiscono nei piatti di bambini e ragazzi che mangiano nelle mense scolastiche. Falsi alimenti ‘bio’ o ‘a km zero’ acquistati al discount, ma anche listeria in una frittata, contaminanti chimici nei piatti di plastica o alimenti non adatti ai più piccoli. Da Nord a Sud Italia, secondo il Rapporto sui controlli condotti nel corso dell’anno scolastico 2015-2016, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le regioni.

Da Nord a Sud
Si va dal fluorurato, additivo non consentito per legge, trovato nei piatti utilizzati per la somministrazione dei pasti in una mensa a Milano, a muffe alle pareti nei locali di cucina rinvenute ad Alessandria. A Brescia alimenti di agricoltura tradizionale venivano spacciati per ‘biologici’, a Pescara i prodotti ‘a km zero’ venivano comprati in un discount, a Firenze sono stati trovati prodotti di qualità inferiore a quella prescritta nel capitolato d’appalto, come olio extravergine di oliva di provenienza comunitaria anziché nazionale: elementi non di poco conto perché anche in base alla qualità del prodotto promessa vengono vinte le gare per la somministrazione dei pasti.

Ma non mancano i casi più gravi. Ad Ancona sono somministrati alimenti scaduti, in qualche caso addirittura riconfezionati e rietichettati con una nuova data di scadenza. A Perugia sono stati trovati cosci di pollo contenenti frammenti ossei, prosciutto e frittata contaminati da listeria e stafilococchi, yogurt scaduto e pane con muffa. A Napoli c’è stato addirittura un caso di tossinfezione alimentare che ha riguardato mense di diversi istituti.

Come annunciato qualche settimana fa dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, l’indagine riguarda “non solo la qualità del cibo offerto ma anche la scelta del cibo a seconda della fascia di età”, ovvero la “appropriatezza legata ai vari momenti della crescita”. In alcuni casi infatti, come a Palermo, è stato omesso di adottare le tabelle dietetiche nutrizionali per la popolazione in età pediatrica prevista dal Ministero della Salute. Infine a Cagliari i blitz dei carabinieri dei Nuclei antisofisticazioni e sanità (Nas) hanno individuato insegnanti in servizio presso una scuola dell’infanzia che esercitavano la professione senza titolo.

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