Obesità infantile: patatine fritte da eliminare per prime

5 novembre, 2015 nessun commento


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shutterstock_200643878Secondo quanto suggerito da uno studio pubblicato sulla rivista Health Affairs i “cibi spazzatura”, sono i principali responsabili dell’obesità nei bambini. Sono invitanti e diversi: patatine fritte o al forno, crocchette di pollo fritte, cioccolato, cibi fritti e salati in genere e anche le bevande gasate e zuccherate.

Si tratta del primo studio che ha seguito nel tempo l’effetto del consumo di diverse categorie di cibi sull’aumento e sulla diminuzione di peso in un campione di quasi 4.700 bambini coinvolti quando avevano sette anni e seguiti fino all’età di 13.

Condotto presso la Duke University, a Durham, Nord Carolina, lo studio evidenzia che una delle minacce maggiori, in termini di aumento di peso, è rappresentata dalle patatine che hanno un’alta densità calorica (fino a 574 calorie per 100 grammi) e un basso indice di sazietà; in altri termini sono ipercaloriche e saziano poco per cui se ne mangiano molte.

Gli esperti hanno esaminato i diari alimentari dei bambini per vedere le diverse categorie di cibo consumato. Ogni tre anni hanno visitato i piccoli e correlato le loro misure, peso altezza e indice di massa corporea, con la loro alimentazione. Cibo per cibo, gli esperti hanno visto che quelli che fanno ingrassare di più sono state le patatine in sacchetto, fritte o al forno, la carne lavorata (ad esempio hot dog, hamburger), il pesce o la carne fritti e panati e le crocchette. Naturalmente non si salvano nemmeno le bevande zuccherate. E non aiutano la perdita di peso neppure i cibi cosiddetti light o low-fat. Invece, è correlato con la perdita di peso il consumo di cereali integrali e ad alto contenuto di fibre.

Secondo gli esperti questo studio oltre a confermare il ruolo deleterio per la salute del cibo spazzatura, indica anche strategie per favorire il dimagrimento dei bambini puntando all’eliminazione di certe categorie di cibi piuttosto che a diete ferree e difficili da seguire.

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