Biomarcatori dell’endometriosi: a che punto siamo

Condividi:

L’identificazione di biomarcatori potrebbe aiutare a decifrare la fisiopatologia dell’endometriosi oltre ad essere utilizzata per lo sviluppo di approcci diagnostici e prognostici non invasivi ed essenziali per migliorare notevolmente la cura delle pazienti. Nonostante gli sforzi fatti finora, nessun singolo potenziale biomarcatore, o combinazione, è stata validato clinicamente per l’endometriosi. Molti studi hanno esaminato i marcatori biologici associati all’endometriosi in tessuti specifici, ma manca un approccio integrativo. Axelle Brulport e i suoi collaboratori hanno condotto una revisione con l’obiettivo di proporre una panoramica completa dei biomarcatori identificati in base al tessuto o al compartimento biologico, tenendo conto dei fenotipi di endometriosi (superficiale, ovarica o profonda o stadi rASRM), delle fasi del ciclo mestruale, dei trattamenti e dei sintomi. Sono stati esplorati i database PubMed ed Embase alla ricerca di lavori condotti sull’uomo e in lingua inglese che soddisfacessero i seguenti criteri: ‘endometriosi’ presente nel titolo e il termine associato ‘biomarcatori’ presente nel Medical Subject Headings (MeSH) o in tutti i campi. Sono stati analizzati e discussi criticamente gli articoli rilevanti pubblicati tra il 1° gennaio 2005 (data in cui i fenotipi dell’endometriosi hanno iniziato a essere descritti nei documenti) e il 1° settembre 2022.

Alla fine, sono stati inclusi nella revisione 447 studi sui biomarcatori dell’endometriosi che comprendevano anche un gruppo di controllo senza endometriosi e fornivano informazioni specifiche sui fenotipi di questa patologia. I 9 comparti biologici indagati alla ricerca di biomarcatori dell’endometriosi sono risultati, in ordine di frequenza: sangue periferico, endometrio eutopico, liquido peritoneale, ovaie, urina, sangue mestruale, saliva, feci e muco cervicale. Aggiustamenti dei risultati in base ai fenotipi di malattia, alle fasi del ciclo, ai trattamenti e ai sintomi sono presenti rispettivamente nel 70%, 29%, 3% e 6% delle pubblicazioni selezionate. In questi comparti biologici sono stati identificati 1107 biomarcatori. Di questi, 74 sono stati trovati in più comparti biologici da almeno due gruppi di ricerca indipendenti e solo 4 (TNF-a, MMP-9, TIMP-1 e miR-451) sono stati rilevati in almeno 3 tessuti con coorti di 30 donne o più.

Gli Autori concludono che l’analisi integrativa rappresenta un passo fondamentale per evidenziare le potenziali insidie alla base della mancanza di successo nella ricerca di biomarcatori dell’endometriosi clinicamente rilevanti e anche per chiarire la fisiopatologia di questa malattia.

Reprod Biol Endocrinol. 2024 Feb doi: 10.1186/s12958-023-01181-8

Articoli correlati

Lascia un commento

*



SICS Srl | Partita IVA: 07639150965

Sede legale: Via Giacomo Peroni, 400 - 00131 Roma
Sede operativa: Via della Stelletta, 23 - 00186 Roma

Nutri&Previeni © 2024