Expo: obesità e dipendenza da Internet

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shutterstock_156733538La “dipendenza da Internet” anche a tavola può portare a disturbi all’alimentazione, come l’obesità, oltreché a minacciare le relazioni interpersonali.

A mettere in guardia sui rischi dell’utilizzo costante di dispositivi mobili, smartphone su tutti, anche durante i pasti è stato Guido Orsi, dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, in un incontro organizzato dal Ministero della Salute al Vivaio Scuole di Palazzo Italia, a Expo.

“Secondo studi recenti – ha spiegato Orsi davanti a una classe di studenti di liceo scientifico – “l’utilizzo a tavola di smartphone sta condizionando il modo in cui mangiamo generando cattive abitudini alimentari e compromettendo la comunicazione con i genitori”.

Tre, secondo, l’esperto, sono i rischi che si incorrono usando lo smartphone mentre si mangia: “il primo è nutritivo, perché ci alimentiamo in maniera inconsapevole, favorendo in questo modo l’obesità o altri problemi come cattiva digestione o gonfiore addominale; il secondo è di tipo sociale, perché ci isoliamo quando invece il pasto dovrebbe essere un momento di dialogo, di relazione e condivisione; l’ultimo, infine, è di tipo psico-comportamentale, perché aumentiamo le probabilità di diventare dipendenti da Internet”.

Il consiglio di Orsi, dunque, è tenere il cellulare lontano dalla tavola e di utilizzarlo in modo equilibrato durante la giornata. “Bisognerebbe far seguire a mezz’ora sui social network – ha suggerito lo psicologo – almeno due ore di studio, sport o uscite con gli amici. Può sembrare difficile, ma è essenziale per il benessere psicofisico, per un buon rendimento scolastico e per le relazioni sociali”.

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