Troppi carboidrati raffinati alimentano la depressione!

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Mangiare troppi carboidrati trasformati e raffinati – come quelli che si trovano nel pane bianco, riso bianco, nei prodotti da forno, e nelle bibite gasate e zuccherate – oltre a danneggiare il giro-vita – potrebbe anche aumentare il rischio di depressione, specie nelle donne in postmenopausa. Questa, in sostanza, è la conclusione di un nuovo studio pubblicato sulla rivista American…

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Peperoncino rosso elisir di lunga vita!?

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Mangiare spesso cibi piccanti, specie il peperoncino, come parte di una sana dieta quotidiana, potrebbe ridurre il rischio di morte, come suggerisce un nuovo studio pubblicato sul British Medical Journal. Precedenti ricerche hanno suggerito che alcune spezie piccanti, grazie ai loro ingredienti bioattivi, come la capsaicina del peperoncino rosso, producono effetti  benefici anti-obesità, antiossidanti, antiinfiammatori e proprietà antitumorali. Un team…

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MIND: la dieta giusta per preservare la “mente”

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Seguire rigorosamente la dieta MIND (Diet Intervention for Neurodegenerative Delay)  potrebbe rallentare il declino cognitivo tipico dell’invecchiamento, anche se non si è a rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. La scoperta, pubblicata online sulla rivista Alzheimer’s & Dementia, va ad aggiungersi a un precedente studio dello stesso gruppo di ricerca che ha scoperto che la dieta MIND (che in…

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Diete pericolose: rischi e benefici dei social media

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Nelle adolescenti, una frequentazione troppo coinvolgente o emotivamente intensa dei social media potrebbe da un lato, smascherare la loro propensione ai disordini alimentari inducendole a perseguire diete rischiose e dall’altro, aiutarle a trovare un maggior sostegno sociale nei contatti con gli amici e le famiglie lontane. Questo è quanto in sostanza si evidenzia dai risultati di un nuovo studio pubblicato sull’ultimo numero…

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La sindrome Yo-Yo non è legata al rischio di cancro

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Alcuni ricercatori dell’American Cancer Society hanno portato a termine il più ampio studio fino ad ora pubblicato che riguarda i milioni di persone con la sindrome Yo-Yo (l’insieme di sintomi e rischi che corrono le persone che perdono e riguadagnano peso ciclicamente dopo una dieta dimagrante) e il rischio di cancro. Ebbene i risultati dell’osservazione, pubblicati  sull’American Journal of Epidemiology,…

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Un caffè al giorno contro l’Alzheimer

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Il caffè fa bene per tanti motivi, dalle proprietà antiossidanti ai benefici sul fegato agli effetti antitumorali. Ora, un nuovo studio la lega anche alle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Una tazzina di caffè al giorno infatti può contribuire a prevenirlo. La ricerca, dell’Università di Bari Aldo Moro, l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), è…

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Bimbi nati d’estate più a rischio di celiachia

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I bambini nati nei mesi estivi sono più soggetti  a diventare celiaci perché l’età in cui introducono nella loro alimentazione il glutine coincide con il periodo dell’anno in cui si ha una maggior diffusione del Rotavirus, responsabile più comune delle gastroenteriti e collegato al rischio di sviluppare l’intolleranza alla proteina contenuta in grano, orzo, segale e avena. A dimostrarlo uno studio coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di…

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Sarà il gusto “grasso” il VI dei gusti primari?

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Come tutti sanno, il gusto è uno dei sensi, i cui recettori sono presenti nelle papille gustative della lingua, nel palato molle, nella faringe, all’interno delle guance e nell’epiglottide. Il gusto dipende dalla percezione sinergica (azione coordinata di più fattori che si potenziano tra di loro) di cinque gusti fondamentali (o primari): amaro, aspro, dolce, salato e umami (dal giapponese “saporito”); ma alcune recenti ricerche suggeriscono l’esistenza di un sesto e forse anche di un settimo gusto fondamentale associati al “fritto” e…

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Diabete e obesità aumentano il rischio per l’Alzheimer !?

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I risultati di diversi studi suggeriscono che nella malattia di Alzheimer (in inglese Alzheimer Disease – AD) possano essere presenti delle alterazioni del metabolismo del glucosio a livello cerebrale come l’insulino-resistenza, cioè a una ridotta sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina, un disordine che si ritrova anche nel diabete e nell’obesità con complicanze metaboliche. Partendo dall’ipotesi che l’insulino-resistenza potrebbe essere un…

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L’obesità può essere frutto della carenza di un ormone

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L’obesità può essere causata “solo” da un’eccessiva golosità o da cattive abitudini alimentari? Le cause dell’obesità possono essere tante e correlate tra loro. Diversi studi portano alla luce più di una implicazione e quindi non è facile individuare una sola causa che sia psicologica o organica. Di recente, è emerso uno studio condotto da un team di ricercatori della Rutgers University e pubblicato sulla rivista…

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Bevande “dolci” sempre nel mirino dei ricercatori

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Il consumo di bevande zuccherate nel corso degli anni appare correlato a un numero consistente di casi di diabete di tipo 2 di nuova insorgenza, indipendentemente dall’accumulo di tessuto grasso (adiposità). Questa è la sostanziale conclusione di un’ampia analisi sugli studi epidemiologici che ha coinvolto diversi gruppi di ricercatori per analizzare i dati sui consumi di bevande addolcite con zucchero…

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Un gene “cattivo” alla base dei disordini alimentari

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Il binge-eating (alimentazione eccessiva e incontrollata) negli adolescenti può essere collegato ad una variazione genetica, secondo una nuova ricerca condotta presso la University of Queensland. Il professor David Evans del Diamantina Institute UQ e un team di ricercatori dell’University College Institute (London)  hanno analizzato i dati di 6000 adolescenti di età compresa tra 14 e 16 e hanno scoperto che…

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Bambini a tavola: più attenzione ai consumi di frutta e verdura

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I comportamenti alimentari problematici durante la prima infanzia possono essere mediatori di cattive abitudini alimentari anche più tardi nel corso dell’adolescenza. E questo potrebbe favorire il sovrappeso e il rischio di malattie legate a un’alimentazione poco sana. Questo è, in buona sostanza, il risultato di uno studio prospettico che ha coinvolto tre gruppi di ricercatori e tre coorti di bambini…

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Un bimbo su tre è obeso

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Hanno tra i 6 e i 13 anni, sono più di uno su tre e dai 9 anni peggiorano. Sono questi i bambini obesi, maschi e femmine, che troviamo tra i banchi di scuola. A delineare l’identikit è uno studio realizzato nell’ambito del progetto pilota per la prevenzione dell’obesità infantile nelle scuole “Health on the move”, presentato all’Expo di Milano e…

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Donne postmenopausa e prevenzione cancro: muoversi, muoversi!

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Le donne in postmenopausa, soprattutto se obese, che fanno attività fisica per  300 minuti a settimana, mostrano una riduzione del grasso totale e delle altre misure di adiposità. Questo è quanto è stato dimostrato, in sostanza, nel corso di una sperimentazione clinica durata un anno, secondo quanto riportato online sulla rivista JAMA Oncology. L’attività fisica è una strategia economica e non…

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Piccoli cuori da proteggere

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Il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari potrebbe essere rilevabile già nei bambini della scuola primaria. Ci sono prove che i livelli di vitamina D negli adulti sono legati a malattie cardiovascolari, così come altri problemi di salute come l’obesità, l’ipertensione e il diabete. Ma questo legame non era stato studiato nei bambini. Alcuni ricercatori di Toronto hanno esaminato i livelli…

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Le vacanze scolastiche sono poco salutari

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Indipendentemente dal reddito familiare, gli scolari in pausa estiva consumano più zucchero, guardano più televisione, e mangiano meno verdure, rispetto al resto dell’anno, secondo i ricercatori della Mailman School of Public Health della Columbia University. Questo è quanto si evidenzia dai risultati di una ricerca  pubblicata sul Journal of School Health online e basata su dati provenienti da ragazzi degli Stati Uniti nei…

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