Baby rientro: la parola d’ordine dei piccoli è la gradualità

31 agosto, 2016 nessun commento


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bambiniInappetenza, difficoltà ad addormentarsi, capricci e maggior attaccamento ai genitori. Anche i bambini subiscono la ‘sindrome da rientro dalle vacanze’. Per cercare di attenuarla, la miglior cosa è ritornare alla routine con gradualità. Cercare di riprendere i ritmi che si seguiranno per tutto l’anno già da subito è importantissimo.

I consigli dell’esperto
“Spesso l’estate comporta cambiamenti nel ritmo sonno-veglia. Il periodo che va dalla fine delle vacanze all’inizio della scuola è importante per riprendere pian piano le abitudini. Per farlo senza stress però bisogna prendersi il giusto tempo di adattamento. Quindi iniziare già ora ad andare a letto prima e svegliarsi prima”, spiega Luigi Greco, vicepresidente della Società Italiana di Pediatria (Sip). I primi giorni di settembre sono anche il momento in cui riprendere regolarità negli orari dei pasti, ma senza dimenticare alcune delle abitudini tipicamente estive, “come avere il tempo per una buona colazione e consumare frutta e verdura fresche”. Importante, inoltre, non diminuire l’attività
motoria.

“Durate le vacanze – spiega Greco – i bimbi si muovono di più e mangiano di conseguenza. Quando rientrano questa attività diminuisce. Bisogna invece cercare di mantenere una vita attiva e all’aria aperta, evitando, per quanto possibile, tv e videogiochi”. I più piccoli, in particolare, potrebbero risentire del minor tempo a disposizione da parte dei genitori, che devono riprendere a lavorare. “Sarebbe utile avere giorni cuscinetto per non passare dal tutto al niente. Inoltre è bene sfruttare ogni momento libero per fare qualche attività ricreativa insieme, dal fare una passeggiata, a un pomeriggio in piscina o una gita fuoriporta”.

Per chi è alle prese con i compiti da finire, infine, il consiglio è di non viverli con stress. “I compiti per le vacanze hanno lo scopo di mantenere il cervello in allenamento, ma se non lo si è fatto nei mesi scorsi, non ha senso concentrare tutti gli sforzi nell’ultima settimana. Si fa quel che si può – conclude l’esperto – con ritmi normali e senza inutile stress”.

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