Olio di crusca di riso: migliora aterogenicità nella malattia coronarica

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Secondo uno studio pubblicato su Lipids in Health and Disease, incorporare 30 g di olio di crusca di riso nella dieta abituale del paziente è efficace nel migliorare gli indicatori di aterogenicità e insulino-resistenza tra gli uomini con malattia coronarica, probabilmente grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

“Nonostante i recenti progressi nel riconoscimento di indicatori più affidabili per stimare la risposta dei pazienti con malattia coronarica al trattamento e quindi la prognosi, è stata prestata meno attenzione alla loro valutazione negli studi clinici. Quindi, abbiamo voluto valutare l’impatto dell’olio di crusca di riso rispetto all’olio di girasole su vari marcatori di aterogenicità e resistenza all’insulina” spiega Marjan Mahdavi-Roshan, della Guilan University of Medical Sciences, in Iran, prima autrice del lavoro.

I ricercatori hanno randomizzato 40 uomini con malattia coronarica e un’età media di 56 anni a due gruppi, uno di intervento che assumeva 30 g/giorno di olio di crusca di riso e uno di controllo che utilizzava la stessa quantità di olio di girasole, in aggiunta a un piano dietetico standardizzato in entrambi i casi. Hanno quindi calcolato otto indici correlati all’aterosclerosi prima e dopo lo studio.

L’analisi dei dati ha indicato che l’uso di olio di crusca di riso rispetto all’olio di girasole ha ridotto l’indice di rischio di Castelli I e II, il coefficiente aterogenico, l’indice di combinazione delle lipoproteine e l’indice di colesterolo dopo lo studio. Inoltre, il gruppo gestito con olio di crusca di riso ha prodotto un indice di glucosio trigliceridi significativamente più basso, e ha mostrato un miglioramento marginalmente significativo del rapporto trigliceridi/HDL e dell’indice aterogenico del plasma. L’analisi della correlazione di Spearman ha rilevato correlazioni positive significative tra le alterazioni dei livelli sierici di TNF-α (ng/L) e la maggior parte degli indici valutati.

Lipids Health Dis. 2021 Nov 6;20(1):153. doi: 10.1186/s12944-021-01584-9.

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