Raccomandazioni Oms: solo il 50% viene rispettato

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Dal fumo a stili di vita corretti, in media nel mondo solo il 50% delle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulle misure per evitare le malattie non trasmissibili, viene applicato dai vari paesi. Lo afferma uno studio pubblicato su Lancet Public Health, secondo cui l’Italia è nel gruppo dei 20 paesi migliori.

L’analisi dell’università di Oxford si basa su 18 raccomandazioni emanate dall’Organizzazione, lanciate nel 2015 con l’obiettivo di ridurre le morti per queste malattie di un terzo entro il 2030. La loro applicazione è stata monitorata in 151 paesi, a cui è stato assegnato un punto per ogni misura presa, mezzo per una applicazione parziale e zero per una non applicazione. Una volta trasformati in percentuale i voti è emerso che mediamente l’implementazione è del 49%, con punte in Costa Rica e Iran vicine all’87% mentre il voto più basso è andato ad Haiti con il 5%.

L’Italia, con il 71%, è al ventesimo posto tra i paesi censiti. “Le politiche più adottate – scrivono gli autori – sono l’introduzione di linee guida cliniche, l’adozione di messaggi che avvertono sui rischi da fumo sui pacchetti di sigarette e l’introduzione di survey sui fattori di rischio, mentre le meno implementate sono quelle che comportano interventi sul mercato, come la tassazione delle sigarette o il bando delle pubblicità degli alcolici”.

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