Verso i corretti stili di vita: al via il progetto ViviSmart per riavvicinare alla dieta mediterranea

19 settembre, 2017 nessun commento


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La dieta mediterranea è il fiore all’occhiello della cultura italiana, riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, eppure le cattive abitudini stanno prendendo il sopravvento. Complici i ritmi frenetici della società moderna e orari sempre più serrati, tra casa, lavoro, scuola e il tempo libero ridotto all’osso gli italiani si stanno sempre più allontanando dalla dieta mediterranea e dai corretti stili di vita che la nostra cultura alimentare spontaneamente ci indica. Riportare l’attenzione sull’importanza di condurre una vita sana con il giusto equilibrio tra alimentazione e movimento è l’obiettivo dell’inedita alleanza tra Barilla, Coop Italia, Danone, Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, Associazione Nazionale Cooperative di ConsumatoriCoop e Fondazione Istituto Danone sotto l’egida della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) con l’iniziativa ViviSmart.

4 città. Circa 2 milioni e mezzo di cittadini coinvolti. Quasi 1.500 bambini della scuola primaria e i loro nuclei familiari. Più di 100 famiglie. 25 medici di medicina generale. 16 punti vendita. Questi i numeri “apripista” del progetto che intende riavvicinare gli italiani alle buone abitudini del modello alimentare mediterraneo[1].

ViviSmart propone un modello innovativo di approccio multifattoriale alla problematica degli stili di vita non corretti che si rivolge simultaneamente e in contesti diversi ma con messaggi univoci, semplici e coinvolgenti alle famiglie delle città selezionate, ai punti vendita, alle scuole, ai medici di medicina generale – individuati per l’importante ruolo rivestito in questo ambito. Tramite le nuove tecnologie, la piattaforma www.progettovivismart.it e l’hashtag #abcdpervivismart, il progetto, le cui attività nei punti vendita e online inizieranno a partire dal 30 settembre, mira ad avviare un percorso di sensibilizzazione dell’intera famiglia sulle sane abitudini della dieta mediterranea, aumentando il grado di consapevolezza in tema di alimentazione equilibrata, partendo da quattro città coinvolte: Milano, Genova, Parma e Bari. Riportare quindi il “sistema mediterraneo” a tavola creando una rete informativa e guida locale sul territorio.

Il Progetto Pilota realizzato su 100 famiglie, da settembre 2017 a maggio 2018, avrà l’obiettivo di sviluppare un pionieristico modello di intervento che, attraverso strumenti mirati e counseling, punterà a stimolare e favorire il cambiamento dello stile di vita di un gruppo di famiglie con almeno un bambino di età compresa tra i 6 e i 10 anni e con problemi di sovrappeso in almeno uno dei componenti del nucleo. I progressi saranno monitorati e valutati attraverso parametri predefiniti, da cui deriveranno preziose informazioni scientifiche.

“Il progetto è molto interessante e sarà molto interessante seguire come sarà il cambiamento di stile di vita delle famiglie coinvolte nell’esperimento”, ha commentato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “La salute passa attraverso le famiglie ed è per questo che è importantissimo trasmettere una cultura della salute. Tendiamo sempre ad apprezzare una cosa nel momento stesso in cui non ce l’abbiamo più e quindi comunicare e informare sulle corrette abitudini alimentari unite con l’attività motoria è fondamentale”.

“L’Alleanza aBCD è nata, nel solco tracciato dal Programma Nazionale Guadagnare Salute e nella cornice della strategia europea Gaining in health promossa dall’OMS nell’autunno del 2006, dalla consapevolezza che sono necessarie unioni tra forze diverse e azioni sinergiche per incidere sulle abitudini e gli stili di vita, agire sui determinanti socio-economici e ambientali delle malattie croniche, dare maggior credibilità ai messaggi da veicolare”, ha dichiarato Marco Pedroni, Presidente Coop Italia. “L’Alleanza si basa sul presupposto che i soggetti privati debbano continuare a operare di concerto con le Istituzioni e la Comunità Scientifica per promuovere l’importanza di una corretta alimentazione e di sani stili di vita, già a partire dall’età scolare, coinvolgendo gli educatori, i bambini, i loro genitori”. L’ambizioso obiettivo dell’alleanza è quello di “cercare di migliorare l’alimentazione degli italiani, soprattutto quella delle famiglie che hanno dei bambini, spesso purtroppo, anche in sovrappeso o con problemi di obesità – ha proseguito – Se questa sperimentazione andrà bene, contiamo di estendere gli aspetti positivi poi in tutto il Paese”.

“Il progetto propone obiettivi alla portata delle famiglie, specifici, realistici, raggiungibili in un tempo definito, e, soprattutto, misurabili”, ha precisato Francesco Del Porto, President Region Italy and Global Chief Customer Officer Barilla. “L’obiettivo è rimettere al centro della vita delle famiglie i principi del modello alimentare mediterraneo, accompagnato dalla giusta attività motoria: per farlo si è deciso di coinvolgere nelle scelte i partecipanti, attraverso un innovativo approccio di ‘edutainment’, in grado di intrattenere ed educare i soggetti coinvolti”, ha proseguito. “L’alleanza parte dalla consapevolezza che ognuno dei protagonisti si è adoperato per semplificare la comunicazione, di renderla fruibile e per determinare degli obiettivi semplici, raggiungibili, realistici e tempificabili, quindi smart attraverso i quali le persone si possono sentire impegnate in percorso di miglioramento del loro benessere attraverso l’alimentazione e l’attività fisica”.

La base istituzionale c’è ed è forte, come anche quella aziendale, ma è su quella scientifica che gravita gran parte del progetto. “Il coinvolgimento dei medici di famiglia è fondamentale in quanto tutte le sperimentazioni che sono già state fatte non hanno raggiunto l’obiettivo perché portate avanti da realtà isolate”, ha dichiarato Ovidio Brignoli, Vice Presidente SIMG. “L’utente, e quindi la famiglia, deve essere inserito in un contesto di condivisione e questo progetto riesce a unire aziende produttrici, istituzioni, medici di medicina generale che accompagnano  e educano i componenti del nucleo familiare e nel suo percorso di salute e scuole. I bambini sono l’elemento di riferimento all’interno dell’ambito familiare e quindi il pediatra avrebbe l’assoluta necessità di partecipare a questo progetto”, ha concluso.

ViviSmart, con tutte le sue declinazioni, punta ad essere un modello per la comunicazione sugli stili di vita del futuro e per definire un percorso che permetta di favorire in Italia l’adozione di corrette abitudini alimentari e sani stili di vita. Benché si registrino indubbi segnali verso una maggiore attenzione delle famiglie rispetto ai temi della salute e dei corretti stili di vita, i dati dell’indagine “OKkio alla Salute” del Ministero della Salute mettono in luce la persistenza di modelli alimentari e stili di vita non corretti, confermando purtroppo l’Italia ai primi posti in Europa per l’incidenza di sovrappeso e obesità infantile. La sfida di aBCD è quella di dimostrare che è necessario adoperarsi per diffondere corrette abitudini attraverso un innovativo modello di intervento, basato su un approccio multifattoriale.

“C’è bisogno di un grande impegno per eliminare le cattive abitudini che fanno parte del nostro vivere quotidiano, dall’alimentazione che si allontana sempre più dal modello alimentare mediterraneo fino alla ridotta attività fisica”, ha dichiarato Cyrille Auguste, Amministratore Delegato di Danone Italia. “L’unione delle forze, la condivisione delle competenze e la sinergia tra pubblico e privato devono cercare di fornire risposte risolutive ai grandi paradossi legati alla nutrizione, nello spirito di un’adesione fattiva ai contenuti della Carta di Milano, il documento che il Governo Italiano ha presentato nel quadro di EXPO Milano 2015″.

“Cambiare le cose da soli è sempre molto difficile e solo con un’ottica sinergica si può fare un percorso robusto e se andrà come noi tutti ci auguriamo e crediamo, ci sarà sicuramente spazio per altri istituti o altre aziende”, ha aggiunto Salvatore Castiglione Delegato della Fondazione Istituto Danone.

Nel corso della prima fase del progetto ViviSmart verranno portate avanti le diverse iniziative di sensibilizzazione sui vari target e i medici avranno un ruolo importante nel rendere maggiormente consapevoli le famiglie delle proprie scelte alimentari. Al termine di questa fase, aBCD condividerà apertamente e trasparentemente i risultati ottenuti e, se soddisfacenti – come ci si attende per l’innovatività della formula e la coerenza dei messaggi sui vari “obiettivi” – si propone di promuovere l’iniziativa a livello nazionale, tramite l’allargamento dell’Alleanza ad altri partner e istituzioni l’apertura e l’adattamento della piattaforma e dei suoi contenuti ad un pubblico più ampio.

I bambini di oggi saranno gli adulti di domani. Per questo ViviSmart concentra proprio sull’età scolare, oltre che sulla famiglia, il proprio sforzo. E non solo perché i bambini possono agire come “molle” per stimolare l’adozione di stili di vita più sani, ma anche perché proprio in età pediatrica si concentrano cattive abitudini che poi si mantengono nel tempo. In vari studi recenti è stato evidenziato che esiste una forte correlazione tra il dilagare di cattive abitudini di vita nei bambini e quelle dei loro genitori. La familiarità costituisce troppo spesso un condizionamento non solo genetico ma anche ambientale: un bambino nato da genitori obesi, che non svolgono attività fisica e che hanno comportamenti alimentari scorretti, avrà poche possibilità di sviluppare uno stile di vita sano. Le strategie di promozione di buone abitudini alimentari e corretti stili di vita, incentrate sul cambiamento in primo luogo dei comportamenti dei genitori, sono le più promettenti.

Il progetto ViviSmart si propone per la prima volta di sperimentare un innovativo modello di intervento, basato su un approccio multifattoriale, la collaborazione con i medici di famiglia e il coinvolgimento attivo del soggetto. Ovviamente, la scuola è un punto cardine di informazione e motivazione per i bambini. Per questo motivo, oltre alla presenza di tutor che saranno in costante contatto con i dirigenti scolastici e i docenti, la metodologia didattico-informativa prevede l’impiego di codici visivi e linguistici non tradizionali e un approccio ludico alla didattica, con l’obiettivo di stimolare nei bambini domande e trasferire informazioni e conoscenze tramite esperienze rappresentate da laboratori scientifici e dalle attività previste nel punto vendita.

Nel dettaglio, l’Alleanza aBCD propone alle Istituzioni scolastiche locali l’inserimento del Progetto educativo all’interno del Piano di Offerta Formativa, con la possibilità di realizzare nelle proprie scuole un percorso di 7 interventi (di cui 6 da svolgersi in classe e 1 presso un punto vendita) con i bambini e le bambine delle classi seconde (6-7 anni) e quarte (8-10) della scuola primaria, nell’anno scolastico 2017-2018 (da ottobre 2017 a maggio 2018). Il Progetto coinvolgerà i Dirigenti Scolastici, gli insegnanti, i genitori/Comitato Genitori attraverso incontri (della durata di 2/3 ore) di formazione, condivisione e verifica. Nel complesso, gli incontri svilupperanno una serie di attività e di riflessioni – sul corpo, sugli alimenti, sul modello alimentare mediterraneo, sul movimento – che consentiranno di rendere non solo partecipi, ma protagonisti, i bambini e le famiglie.

Il progetto costituisce un modello di intervento innovativo che, grazie alle competenze e alla professionalità degli animatori e a un coordinamento centrale consentirà di agire in modo integrato sul territorio e contribuirà a creare una rete a favore della promozione di una corretta alimentazione e di sani stili di vita.

[1] I dati citati emergono da rilevazioni condotte dall’alleanza aBCD su stime del numero dei soggetti coinvolti all’interno del progetto ViviSmart.

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