Ansia: terapia cognitivo comportamentale superiore allo Yoga

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Lo yoga e la terapia cognitivo comportamentale (CBT) sono efficaci nel ridurre il disturbo d’ansia generalizzata. Secondo uno studio americano pubblicato su JAMA psychiatry, comunque, la CBT resta il trattamento di prima linea, superiore alla pratica dello Yoga.

Il disturbo d’ansia generalizzata è una condizione comune caratterizzata da ansia e tensione eccessiva, quasi ogni giorno, per almeno 6 mesi. Nonostante il disagio profondo causato da questa patologia, gli autori sottolineano che soltanto la metà delle persone affette cerca assistenza e solo un terzo viene visitato da specialisti della salute mentale. La terapia cognitivo-comportamentale è una psicoterapia efficace di prima linea per questi pazienti, ma molti non intraprendono il percorso a causa di costi, stigma o ragioni logistiche. Per questa ragione un numero crescente di individui cerca interventi alternativi, come lo yoga che include posture fisiche ed esercizi, regolazione del respiro, rilassamento, meditazione e pratica della consapevolezza. L’efficacia dello yoga sui disturbi d’ansia non è comunque stata provata scientificamente.

Lo studio clinico randomizzato, controllato, in singolo cieco, a tre bracci, ha esaminato gli effetti del Kundalini yoga (uno stile sicuro, popolare e accessibile che coinvolge tutte le componenti tradizionali dello yoga, comprese le pratiche di respirazione e la meditazione), della CBT o di strategie di controllo dello stress su 226 pazienti adulti (età media 33 anni) affetti da ansia generalizzata per 12 settimane.
I partecipanti sono stati reclutati da 2 centri accademici specializzati a partire dal 1 ° dicembre 2013, la valutazione è terminata ad ottobre del 2019 e le analisi che includevano test di superiorità del Kundalini yoga e CBT rispetto all’educazione alla gestione dello stress e test di non inferiorità del Kundalini yoga rispetto al CBT, sono state completate a febbraio del 2020.

Novantatré partecipanti hanno praticato lo yoga, 90 sono stati sottoposti a psicoterapia, mentre 43 a strategie di gestione dello stress. I tassi di risposta sono stati più elevati sia per lo yoga che per la psicoterapia rispetto alla gestione dello stress, ma il Kundalini yoga non è risultato efficace quanto la CBT. Comunque, scrivono i ricercatori, “sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio le differenze individuali nell’eterogeneità della risposta allo yoga e alla CBT”.

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