Attività fisica: un aiuto in più per chi soffre di aterosclerosi

19 Giugno, 2020 nessun commento


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(Reuters Health) – Gli anziani con un elevato burden di aterosclerosi che fanno molta attività fisica presentano tassi di mortalità più bassi rispetto alle controparti più sedentarie. Sono questi i dati salienti di uno studio condotto dal Mount Sinai Morningside Hospital di New York City.

I ricercatori – guidati da Alan Rozanski – hanno esaminato i dati relativi a 2.318 pazienti con un’età compresa tra 65 e 84 anni sottoposti a imaging per verificare la presenza di calcio nelle arterie coronarie (CAC) dal 1998 al 2016. Al momento dei controlli, i pazienti hanno completato questionari su dolore toracico e altri sintomi cardiaci, fattori di rischio, uso di farmaci e livelli di attività fisica (classificati su una scala da 0 a 10, dove 0 stava per “assente” e 10 per “sempre”).

Dopo un follow-up medio di 10,6 anni, erano deceduti 533 pazienti (23%). La mortalità annualizzata per l’intera coorte era pari al 2,3% all’anno, con la mortalità più elevata (2,9% all’anno) tra le persone con i più bassi livelli di attività e la mortalità più bassa (1,7% all’anno) nei soggetti con i massimi livelli di attività.

I livelli di attività fisica non sembravano alterare la sopravvivenza in pazienti con punteggi CAC bassi (0-99). Tuttavia, in pazienti con punteggi moderati (100-399), il rischio di mortalità per tutte le cause era 2,07 volte superiore in coloro che facevano poca attività fisica rispetto alle controparti.

Nei pazienti con punteggi CAC superiori a 400, la mortalità per tutte le cause è aumentata di 2,35 volte nei pazienti con un basso livello di attività fisica. “L’esercizio fisico non riduce il quantitativo di calcio nelle arterie coronarie, ma migliora la salute cardiologica dei pazienti e riduce la futura mortalità attraverso una serie di meccanismi consolidati”, osserva Alan Rozanski, “Quando le persone sono totalmente sedentarie, presentano un aumento del rischio di insulino-resistenza e diabete, infiammazione, ipertensione, accumulo di grasso viscerale e perdita di forza e funzionalità muscolare”.

Fonte: Mayo Clinic Proceedings
Lisa Rapaport
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Nutri&Previeni)

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