Dieta paleo aiuta a dimagrire, ma effetti salutari non sono chiari

8 giugno, 2016 nessun commento


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dieta paleoLa sempre più popolare ‘dieta dei cavernicoli’, o dieta paleo, che non sarà certo sfuggita agli internauti più assidui, sarebbe più efficace per perdere peso rispetto alle linee guida dietetiche comunemente raccomandate, anche se non sono ancora chiari i suoi effetti sulla salute nel lungo termine. E’ quanto suggerisce una nuova ricerca della Edith Cowan University di Perth in Australia, pubblicata dalla rivista Nutrients.

Lo studio
Per lo studio 39 donne sane sono state suddivise in due gruppi e, per quattro settimane, una delle donne è stata sottoposta a una dieta raccomandata dalle autorità sanitarie australiane e per la parte restante a una dieta paleo, che incoraggia consumo di frutta, verdura, carne magra, noci e uova, ma vieta cereali, legumi e latticini. Questo regime è stato propagandato anche come dieta ideale per invertire o per meglio gestire condizioni patologiche diverse come: diabete, sindrome dell’intestino irritabile e sclerosi multipla. Nella sperimentazione guidata da Angela Genoni della Scuola di scienza medica e della salute dell’ateneo, le donne del secondo gruppo hanno perso in media due chili di più delle altre. “Le donne hanno perso peso in entrambi i gruppi, ma il gruppo paleo ha perso in media il 4,3% del proprio peso corporeo, contro l’1,6% del gruppo che ha seguito le linee guida raccomandate, cioè più frutta e verdura, grano integrale e prodotti caseari magri, evitando grassi e cibi dolci”, scrive Genoni nell’articolo pubblicato.

L’impatto sulla salute
I ricercatori hanno anche confrontato l’impatto delle due diete sulla salute cardiovascolare, senza trovare differenze significative. Nonostante la perdita di peso conseguita con la dieta paleo, esitano tuttavia a raccomandare qualsiasi dieta che escluda interi gruppi di cibi. “E’ significativo che la dieta paleo riduca notevolmente il consumo di calcio escludendo tutti i latticini, il che può avere un impatto negativo sulla forza delle ossa, specie fra gli anziani”, scrive Genoni. La relativa perdita di peso dipende dal minore consumo di calorie, ma un più alto consumo di proteine può causare problemi di salute nel lungo termine, aggiunge.

Secondo la studiosa sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere pienamente le implicazioni della dieta paleo sulla salute. “Lo stato di salute dipende da molti altri fattori oltre il peso, quindi i modelli di dieta che escludono interi gruppi di alimenti possono avere un impatto sulla salute d’insieme a causa di una riduzione della varietà di cibi, in particolare tiamina, riboflavina e calcio”, osserva.

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