Ostetricia: presentati a Roma nuovi approcci al parto

16 maggio, 2016 nessun commento


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partoSono molti i progressi raggiunti dall’ostetricia negli ultimi anni, specie per quanto riguarda il momento tanto delicato e temuto del parto. Oggi, infatti, si può contare sul parto cesareo ‘dolce’, in cui avviene subito un contatto pelle a pelle tra la mamma e il piccolo, e sul parto spontaneo senza dolore, grazie a una nuova anestesia epidurale. Vi sono anche nuove tecniche per ridurre i tagli cesarei, incoraggiando in particolare le mamme che vi si sono sottoposte a scegliere successivamente l’opzione del parto naturale. Questi alcuni dei temi del nuovo approccio al parto al centro di un ‘open day’ di ostetricia in corso presso la struttura capitolina “Città di Roma”.

L’esperto spiega nuovi metodi
“Con i metodi del ‘Natural’ o del ‘Family Centered Cesarean’, già praticato in ospedali di eccellenza statunitensi, europei e in Italia tra l’altro presso la nostra struttura – spiega Giorgio Capogna, primario di Anestesia e Rianimazione del Città di Roma – si ha un contatto diretto mamma-figlio pelle a pelle immediato e prolungato almeno per la prima ora di vita, un’estrazione fetale lenta per facilitare l’adattamento neonatale, il taglio ritardato del cordone per prevenire l’anemia. Un dispositivo crea una barriera di aria calda a temperatura costante, il bambino trova così lo stesso ambiente di un’incubatrice stando però tra le braccia della mamma”.

La visita del Ministro della Salute
“Siamo venuti a vedere – ha detto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in visita alla struttura – come viene applicato il parto indolore, l’epidurale, come si stanno facendo programmi per orientare le donne che possono farlo clinicamente e che hanno già subito un parto cesareo verso un parto naturale, come creare un’assistenza alla mamma sull’allattamento sia nella fase pre-nascita e durante il percorso nascita sia dopo con l’assistenza ostetrica. Sono tutta una serie di iniziative che stiamo portando in campo e che stiamo continuando a fare dopo la giornata della salute della donna che è secondo noi solo la giornata numero 1 a cui devono seguirne altre 364″.

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